respiro

  • Corso di Pranayama e meditazione

    Quando nel corpo le tensioni si allentano, il respiro si fa più ampio e regolare. Quando il respiro rallenta e si affina, la nostra mente si  calma.
    Questa evidenza alla base del Pranayama, ha radici profonde nella tradizione Yoga.  Ci indica una via da percorrere per placare la nostra mente agitata, ritrovando  centratura e  chiarezza.
    Avvicinarsi allo stato meditativo attraverso il respiro consapevole, è un percorso collaudato, che anche tu puoi sperimentare.

    Nel corso 

    Impari a rieducare e liberare il tuo respiro.
    Puoi apprendere le basi del Pranayama e della Meditazione
    Trovi il supporto di un gruppo di persone per superare gli ostacoli più comuni
    Ti rilassi mentre apprendi
    Scopri la forza del silenzio

    Per chi è adatto

    Questo corso è dedicato ai praticanti che vogliono andare al cuore dello Yoga.
    Non è adatto se cerchi dinamismo e azione
    E' utile una precedente esperienza nella pratica Yoga.  
    Non servono doti particolari e non è indispensabile la posizione seduta a terra.

    Cosa faremo insieme

    La pratica si svolge in posizione distesa e seduta, con eventuali adattamenti. I movimenti sono ridotti al minimo e sono funzionali a una buona respirazione.
    Seguiremo un percorso guidato che parte dalla presa di coscienza del corpo e dal rilascio delle tensioni, per proseguire nell'ascolto e nell'affinamento del respiro. L'esperienza sfocia e si completa nel silenzio.
    Alcune tecniche di Pranayama saranno introdotte lungo il percorso.
    E' previsto uno spazio per condividere domande e riflessioni.

    INFO PRATICHE

    Da giovedì 8 febbraio il corso prosegue a cadenza quindicinale presso: Scambio, in Via Roma 80, Porto Valtravaglia
    Orario: dalle 20.15 alle 21.30

    Calendario della terza sessione di 4 incontri : aprile 11,18, maggio 2,16 
    Quota per 4 incontri: 72 euro esclusa tessera associativa annuale (30 euro)
    E' possibile una lezione di prova, prenotandosi
     Prenotazioni e iscrizioni a:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

     



     

     

  • MANTRA E CANTO VEDICO. Corsi in presenza e online

    Lo Yoga ci offre molti mezzi per entrare in contatto  con le nostre risorse con intelligenza e creatività. E può insegnarci a coltivare una parte preziosa e troppo spesso trascurata di  di noi: la nostra voce.
    La stessa voce che usiamo ogni giorno per esprimere il nostro pensiero e le nostre emozioni, quella sussurrata o gridata, quella che tratteniamo o che ci sfugge all’improvviso...Possiamo scoprire la nostra voce con un'ampia gamma di esercizi vocali, oppure attingendo ad una esperienza collaudata in secoli di pratica, addestrarla con il canto dei mantra o del canto vedico.

    I mantra sono considerati in India una espressione sacra, in grado di evocare, proteggere, invocare, onorare e ringraziare...Accompagnano in modo sonoro e con con reverenza  gli eventi cosmici come l'alba e il tramonto, la pioggia e i moti delle stelle e gli eventi della vita come la nascita e la morte, la ricerca e la crescita interiore.
    In India l' alba è un variegato spettacolo di colori e  suoni, la vita in tutte le sue manifestazioni viene celebrata con i canti.

    Il canto vedico, una tecnica di recitazione cantata in lingua sanscrita di brevi mantra o interi testi della tradizione, ha consentito per oltre tremila anni, la memorizzazione e la conservazione di un vasto patrimonio di conoscenze tradizionali, raccolte nei testi dei Vedao delle successive Upanishad, che riguardano, il cosmo, la ricerca interiore dell'uomo, la natura, la salute etc...Una pratica che è stata riconosciuta dall'UNESCO nel 2003 come " capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell'umanità".

    Nel Sud dell'India, a Chennai, la scuola fondata da T.Krishnamacharya e portata avanti da suo figlio T.K.V Desikachar ha avuto cura di tramandare e diffondere il Canto Vedico in modo aperto, rigoroso e attento.

    Questo canto, che si sviluppa su sole tre note, prevede un ascolto molto attento ed una riproduzione accurata . Insegnante e allievo lavorano insieme con fiducia e attenzione per proteggere la precisione e la bellezza del canto.

    Cantare insieme, unisce le energie e favorisce uno scambio profondo, che va oltre le parole. L’esercizio regolare, libera il respiro, sgombra la mente e la allena alla concentrazione. Migliora la nostra capacità di ascolto, affinando la nostra capacità comunicativa ed espressiva.

    Ci conduce per mano nel regno del silenzio, nel quale tutti i suoni nascono.

  • PRANAYAMA. Oltre il controllo del respiro

    Sei un praticante di Yoga? Probabilmente avrai sperimentato qualche tecnica che coinvolge il respiro, magari variando la durata dell'inspiro e dell'espiro, introducendo delle pause o convogliandolo attraverso le narici in modo alternato,  o attraverso le labbra etc.
    Potresti aver trovato tutto questo facile o complesso, piacevole o coercitivo e fastidioso. 
    Queste pratiche ti saranno state presentate come Prānāyāma . Una parola interessante, che ci dice qualcosa di noi, del cosmo e di come siamo intimamente collegati...

  • PRATICA. Conosci il tuo respiro?

    La risorsa più potente ed immediata per ricentrarti e tornare alla calma è vicinissima.
    Anzi...è già dentro di te: è il tuo respiro.

    Prima di avventurarti in complesse tecniche di Prānāyāma, è sempre una buona idea incontrare il respiro nella sua manifestazione naturale. 
    Queste pratiche si raggruppano sotto il nome di Prakrit Prānāyāma. Sono profonde, semplici e sicure.

    Quali sono i benefici?

    Questa pratica ti consente di familiarizzare con il tuo respiro naturale, nei suoi vari aspetti: la durata, il ritmo, i movimenti nel corpo, i cambiamenti. Avrai uno specchio per conoscerti meglio, evitando i rischi che derivano da un eccesso di controllo sul respiro.
    E' una pratica che induce calma, concentrazione e fiducia nelle tue possibilità.
    Un respiro amico diventa un alleato prezioso nelle diverse circostanze della vita.

    Per chi è adatta?

    E' adatta a te se accetti di fermarti, rallentare e metterti in ascolto. 
    E' utile se ti stai avvicinando allo Yoga ed è preziosa per chi ha molta esperienza e conosce il valore della semplicità.
    E' una pratica da sperimentare se hai già provato tecniche respiratorie complesse, ma scopri di avere un respiro corto e superficiale nel quotidiano.
    E' adatta anche se  hai delle disabilità o difficoltà nel movimento.

    Dove e quando posso svolgerla?

    Scegli un momento della tua giornata in cui sei a tuo agio e non sarai disturbato: quella sarà l'ora giusta!
    Questa pratica con le sue tante varianti, può farti compagnia in vari momenti: nei tempi difficili, durante una malattia, a letto per prendere sonno, prima di un incontro importante o semplicemente quando hai deciso che concederti dieci minuti di tempo per il tuo benessere sia un buon investimento. 
    Scegli un ambiente tranquillo e una posizione in cui ti senti a tuo agio  e con la possibilità di respirare bene. Verifica che tutto il tuo corpo sia ben sostenuto e usa liberamente dei cuscini.

    Cosa farò?

    Ti dedicherai all'ascolto della voce che ti guida e delle tue sensazioni.
    Porterai consapevolezza sul tuo respiro e sul tuo corpo.
    Avrai cura di non interrompere in modo brusco e improvviso l'esperienza. Proteggi il tuo tempo e spegnendo il telefono.

    Quando ti senti pronto puoi cliccare sulla pratica qui sotto

     

  • YOGA E PAVIMENTO PELVICO. Problemi e soluzioni

    Immagina di entrare in una casa sconosciuta immersa nel buio totale. Ti orienti facilmente? Ti senti al sicuro? Sei tuo agio e rilassato?
    Queste sensazioni non sono fantasia, perché in modo simile, ogni giorno noi umani abitiamo il nostro corpo al buio, senza mai conoscerlo e percepirlo, soprattutto nelle sue parti più nascoste e interne. 
    Noto spesso questo disorientamento, tra chi inizia a praticare Yoga, in particolare tra i più giovani. Sembra si sia  persa la capacità di "sentire" e  quindi di orientarci tra i messaggi che il nostro corpo ci invia di continuo, per avvisarci di stanchezza, fame, sete, tensioni, disagi, ma anche benessere, piacere e sollievo.

    Un luogo del corpo che in genere è poco familare è certamente Il pavimento pelvico: una struttura neuromuscolare strategica, collocata sul fondo del nostro bacino. Forse non a caso i disturbi nell'area pelvica sono così comuni, riguardano donne e uomini di ogni età , non sono solo un problema delle persone anziane, come comunemente si pensa. Sono sovente trascurati, poco diagnosticati e raramente trattati in modo adeguato. Diventano così scomodi compagni nascosti di tutta una vita.